giovedì 17 febbraio 2011

La programmazione 3.4 (Definizione degli obiettivi). Obiettivi condizionali

OBIETTIVI CONDIZIONALI

 Tema troppo vasto per poterne parlare in un solo post. Come ho fatto per gli altri, elencherò in maniera estremamente sintetica quali sono gli obiettivi generali e quali quelli specifici.

Parlare di obiettivi tecnici è oggettivamente più facile che parlare di obiettivi condizionali perché, mentre per la tecnica poco cambia nella terminologia, in questo specifico argomento già la definizione di Resistenza è troppo generica e l’uso dei termini e delle definizioni cambia da autore ad autore. Questo crea spessissimo tra noi allenatori (laureati in scienze motorie e non) una gran confusione già nel metterci d’accordo su cosa parliamo.

Quindi nell’elencazione degli obiettivi mi si lasci passare la terminologia che uso correntemente per farmi capire dai miei atleti. Non è l’obiettivo di questo post analizzare la singola qualità fisica con mezzi e metodi di allenamento.
L’obiettivo è fare un elenco generale e specifico degli obiettivi perseguibili nel nostro sport.

Poi, se i commenti saranno stimolanti potrò magari approfondire questo o quell’altro argomento che sono sicuro interesserà molti allenatori.

venerdì 11 febbraio 2011

Gli allenatori e i pregiudizi


Ho sempre considerato Carlo Mazzone un allenatore di vecchio stampo, ma anche antiquato.

Ho letto ora il suo libro “Una vita in campo” e nonostante sia conscio che quando si scrive un libro si riesce sempre ad enfatizzare tutto e rendere tutto migliore, credo che sia un personaggio oltre che unico e pieno di valori, anche molto intelligente, pronto a cogliere molti aspetti del coaching. Insomma, un allenatore moderno. Un allenatore completo.

mercoledì 9 febbraio 2011

La programmazione 3.3 (Definizione degli obiettivi). Le abilità tecniche

Continuando la trattazione degli obiettivi in una programmazione per una squadra di pallamano (giovanile) vorrei parlare degli obiettivi tecnici.

Mi aiuto, nel parlare di questo argomento, con degli estratti tratti dalla tesi (Projet work del corso di IV livello) svolta da me e Franco Pesaresi. La tesi si intitola “pallamano : un modo per imparare a giocare”.

giovedì 3 febbraio 2011

La forza e la velocità sono sempre state vicine ...


Visti i gladiatori francesi ai Mondiali, ne è venuto fuori che, senza dubbio, hanno una forza fisica impressionante. Ed anche noi allenatori dovremmo affrontare questo tema, e tutto quello che gli gira attorno, con più attenzione e meno paure.
 

Tante volte ho avuto accese discussioni con atleti/e, allenatori e dirigenti sull’appropriato uso dei pesi per l’allenamento della forza. Sebbene so che di questo argomento dovrei lasciar parlare studiosi, dottori e tutte le persone che si sono specializzate nel campo della preparazione fisica vorrei comunque portare all’attenzione alcuni punti.

mercoledì 2 febbraio 2011

La Programmazione 3.2

TATTICA ( SVILUPPO DEL GIOCO )

Tra gli obiettivi da perseguire nelle categorie giovanili, quelli relativi alla tattica di gioco rivestono un ruolo particolarmente importante. Come ho precedentemente illustrato in altri post, ritengo che la tattica di squadra debba essere insegnata con una metodologia possibilmente globale e con un intensità  molto alta.

A tal proposito vorrei essere particolarmente chiaro. La tattica di gioco (soprattutto nelle categorie giovanile) andrebbe sviluppata con una progressività delle esercitazioni molto graduale, con esercitazioni sotto forma di competizione o gioco. Non intendo assolutamente con questo argomento parlare di tattica 6 vs 6 (tipo attacco a 6:0 ecc) ma di sviluppo del gioco